La
scelta di alberghi per la formazione al mare e in montagna
poteva essere utile anche per le motivazioni prima illustrate.
Se inoltre le strutture facevano parte di un gruppo unico,
il Direttore della Formazione Intercom avrebbe realizzato
interessanti economie di scala, grazie a prezzi favorevoli,
e di scopo per assicurarsi un partner alberghiero in grado
di aiutarlo, con i suoi servizi, a far meglio riuscire il
ciclo dei corsi.
Marco Santini ringraziò il Professore e gli chiese
come contattare il Gruppo. Questi gli rispose che aveva nel
suo studio la brochure, e gli avrebbe comunicato in serata
le informazioni utili al contatto, in quanto il giorno dopo
sarebbe partito per una settimana a Parigi dove doveva tenere
un corso di formazione.
Marco Santini stava seduto a fianco di Alessandra nel divano
della loro casa a vedere in cassetta “Marrakesch Express”,
uno dei suoi film preferiti.
Se Alessandra cercava di “passare” a Marco l’interesse
per l’arte pittorica, Marco a sua volta aveva piacere
che lei apprezzasse il cinema, sua grande passione dopo l’Inter.
Siccome non c’erano speranze di farla diventare tifosa
dell’Inter, data la sua totale lontananza dal calcio,
si accontentava della trasmissione della passione per il cinema.
Fin da quando erano giovani fidanzati andavano spesso a vedere
le prime visioni dei migliori film che uscivano a Milano.
Adesso, da giovani sposi, si erano un po’, come si suol
dire, imborghesiti, e usavano noleggiare delle videocassette
o utilizzare i canali televisivi specializzati.
In verità desideravano anche godere dell’intimità,
almeno nelle ore serali.
Come giovani professionisti davano molto impegno al lavoro,
e consideravano perfettamente integrativo questo loro desiderio
di stare affettuosamente insieme a fare attività diverse
e culturalmente arricchenti. Durante un passaggio interessante
del film squillò il telefonino. Per fortuna che si
poteva interrompere la visione, pensò Marco.
Rispose. Era il Professore che gli comunicava le informazioni
circa il Gruppo Alberghiero di cui avevano parlato. Come sempre
era affidabile.
Ringraziò il Professore, gli augurò buona notte
e ritornò a fianco di Alessandra, che nel frattempo
aveva preparato un drink.
Marco gli diede un bacio e premette il pulsante del telecomando
per godersi il suo film.
Il mattino seguente, appena giunto in ufficio telefonò
alla Falcontour, che era il riferimento organizzativo datogli
dal Professore.
Marco Santini chiese di parlare con un responsabile, per illustrare
sinteticamente le proprie esigenze.
La signorina al telefono rispose molto cortesemente che in
quel momento era presente in Agenzia uno dei titolari del
Gruppo, Carlo Fabbri, che avrebbe certamente avuto piacere
di parlare con lui.
Il Direttore della Formazione di Intercom rimase favorevolmente
impressionato dal fatto che il proprietario di un Gruppo così
consistente, come aveva preventivamente visto sul sito in
Internet, fosse disponibile personalmente.
Carlo Fabbri gli promise di inviare subito una risposta alle
sue esigenze, formulando una proposta di collaborazione.
Tra l’altro coglieva anche l’occasione di spedirgli
la nuova brochure che illustrava molto bene le caratteristiche
degli alberghi al mare e in montagna.
Disse inoltre che si sarebbe fatto premura di contattarlo
dopo una settimana per vedere se la proposta era di suo interesse.
Se questo vi fosse stato, avrebbe avuto molto piacere di invitarlo
a visitare personalmente le strutture.
Marco ricevette tempestivamente la proposta e apprezzò
l’affidabilità del comportamento commerciale
del titolare di Faber Group, così si chiamava il gruppo
degli alberghi e dell’agenzia di viaggio.
Secondo il materiale inviatogli vide che c’erano le
caratteristiche per una buona collaborazione. Gli era infatti
piaciuta la frase che accompagnava il logo del Gruppo: la
cultura dell’ospitalità. La descrizione delle
sale per la didattica, la formula del servizio, la possibilità
di avere menù specializzati e la sistemazione alberghiera
gli sembravano elementi utili a identificare una valida partnership
logistica nel Piano Formativo di cui era responsabile.
Rispose quindi affermativamente quando Carlo Fabbri, come
promesso, lo chiamò al telefono dopo alcuni giorni.
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