La
scelta della struttura nella quale svolgere la formazione
è importante ai fini della qualità dell’output
formativo.
In definitiva essa può costituire un fattore inibente
o facilitante il processo formativo.
La prima grande scelta è tra una struttura non residenziale
e una residenziale.
Molto spesso gli organizzatori di formazione, magari sollecitati
da un’amministrazione aziendale attenta ai costi immediati,
optano per aule già disponibili all’interno dell’azienda.
Una corretta valutazione dei costi/benefici globali tuttavia
può evidenziare che il ridotto costo della struttura
penalizza l’apprendimento. Molto spesso la vicinanza
dell’ufficio porta ad interruzioni e ritardi nell’avvio
e nella ripresa dei lavori, a chiamate esterne, che distraggono
fortemente e incidono pesantemente sul valore reale creato
dal processo formativo.
L’aula vicina al luogo di produzione può forse
andare bene per attività di addestramento, ma non costituisce
certamente l’ambiente adatto per un lavoro formativo
più coinvolgente.
Il Professore disse che, sulla base della sua esperienza,
era importante organizzare una formazione di tipo residenziale,
e questo per vari motivi, che occorre tener presenti.
Marco Santini chiese al Professore di presentarli, anche perché
si rendeva conto che avrebbe certamente avuto bisogno di solide
argomentazioni per convincere il responsabile amministrativo
di Intercom a sopportare il costo della residenzialità.
Sapeva di poter contare sulla sponsorship dell’Amministratore
Delegato, quando se ne sarebbe parlato nel Comitato di Direzione,
ma voleva preparasi bene anche su questo punto, quando avrebbe
illustrato tutto il Piano di Formazione.
Del resto aveva notato che l’Amministratore Delegato
tendeva a prendere decisioni fortemente condivise grazie ad
argomentazioni convincenti per tutti i componenti del Comitato
di Direzione.
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