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PRIMA PARTE
Una storia di impresa, meeting e alberghi
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Stabilirono una scaletta dei contenuti dell’apprendimento,
che risultò composta dai seguenti 10 punti.
1. Alcuni principi generali di comunicazione
interpersonale che erano alla base del comportamento di relazione.
2. La definizione del concetto e dei contenuti
della comunicazione d’impresa.
3. L’evoluzione del rapporto con il
cliente e gli stakeholders in generale nei moderni scenari
produttivi.
4. La valutazione dell’importanza degli
eventi aggregativi nella comunicazione d’impresa.
5. Le caratteristiche generali degli eventi
aggregativi.
6. Le indicazioni fondamentali per la preparazione
degli eventi.
7. Le indicazioni per lo svolgimento dell’evento
aggregativo.
8. Le indicazioni per la valutazione dell’evento.
9. Alcune indicazioni pratiche relative ai
convegni.
10. Alcuni consigli pratici sulla scelta
delle strutture ricettive alberghiere per l’ospitalità
dei partecipanti ai convegni dell’Azienda.
Paolo Navini aveva preso scrupolosamente degli appunti sul
percorso di apprendimento, perché si era abituato a
impegnarsi scrupolosamente sia nei momenti formativi che operativi
della professione. Salutò l’amico e gli diede
appuntamento per il venerdì pomeriggio, quando sarebbe
tornato da Verona.
Lasciata la sede della Promocom, Paolo Navini raggiunse velocemente
la sede della sua azienda a Verona.
Entrando nel piazzale antistante la palazzina degli uffici
notò la scritta con il nome dell’azienda Neover.
Pensò che la scelta della ragione sociale operata dal
Presidente si era rivelata appropriata.
Il nuovo non era solo negli impianti modernissimi, altamente
informatizzati, ma anche nella cultura organizzativa mirata
all’innovazione globale, che per lui significava un
ampliamento imprevisto delle conoscenze e dell’impegno
professionale.
Con la sua mentalità positiva, che l’aveva non
poco aiutato a far carriera, pensò che l’impegno
richiesto dal dinamico Presidente poteva essere vissuto come
un’opportunità e ben si dispose a realizzarlo.
Tra l’altro gli faceva piacere che in questo percorso
di nuovo apprendimento lo accompagnasse un amico d’infanzia.
Certamente la familiarità poteva essere un fattore
di facilitazione, in quanto nella loro relazione sarebbe venuto
meno ogni formalismo.
Per tutta la settimana lavorò coi suoi collaboratori
alla fase di start-up della Neover, apprezzando la condizione
di poter lavorare con personale da lui selezionato sulla base
di una buona preparazione e di un’alta motivazione.
Alle 15 del venerdì, come stabilito, era nell’ufficio
di Fabio Sala e, con una battuta, disse che era pronto alla
lezione.
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Il
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