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PRIMA PARTE
Una storia di impresa, meeting e alberghi
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Gli aveva detto che l’innovazione ormai era globale.
La buona capacità produttiva da sola non sarebbe stata
sufficiente per l’affermazione della nuova azienda di
vernici.
Occorreva certamente produrre senza sprechi, ma occorreva
produrre bene ciò che voleva il cliente.
D’altra parte i collaboratori e i fornitori dovevano
essere fortemente integrati nella creazione di valore dell’azienda.
Oltre al personale dell’azienda era quindi importante
avere una forte integrazione con venditori e clienti strategici.
La comunicazione quindi, e non solo la produzione, diventava
un elemento vitale del successo della nuova azienda.
Del resto aveva una notizia imprevista. La persona individuata
come Direttore Generale non poteva per il momento lasciare
l’incarico attuale.
Sarebbe pertanto spettato a lui, Direttore della Produzione,
di occuparsi di questa nuova dimensione dell’azione
aziendale.
Naturalmente il Presidente gli disse che comprendeva benissimo
le difficoltà di conoscenza e di esperienza che avrebbe
avuto nell’area della comunicazione.
Per questo gli metteva a disposizione la consulenza della
Promocom, un’affermata società di professionisti,
che aveva già utilizzato con successo nel passato.
Di fronte a questa richiesta di un nuovo impegno da parte
del Presidente, il Direttore della Produzione rimase un po’
sconcertato.
Da una parte gli “saltavano” i piani per concludere
la sua attività professionale con un’innovativa
esperienza aziendale, ma pur sempre rassicurante, perché
svolta nell’area della produzione, dove lui si muoveva
con una navigata abilità.
Era tuttavia vero che un certo grado di interesse e di sfida
gli veniva dal dover affrontare il settore della comunicazione
aziendale.
Non capiva bene la connessione, ma questo fatto della comunicazione
gli ricordava le sue giovanili esperienze di teatro, che allora
gli piacevano.
La sua intuizione era giusta, in quanto, come avrebbe scoperto
più avanti, una buona parte della comunicazione aziendale
era realizzata con “eventi” che in una qualche
misura potevano ricordare le rappresentazioni teatrali.
Inoltre, pensò Navini, il Presidente, che era una persona
realmente innovativa in quanto si poneva nuovi obiettivi,
ma anche si preoccupava di creare le condizioni per raggiungerli,
gli aveva messo a disposizione una struttura di consulenza
per aiutarlo ad entrare al meglio nell’area professionale
della comunicazione.
Decise pertanto di telefonare a Milano, allo studio della
Promocom per avere un appuntamento.
La segretaria gli rispose cortesemente che il senior partner
lo avrebbe potuto ricevere il venerdì mattina successivo.
Paolo Navini tornò a casa per il week-end e raccontò
alla moglie le ultime novità del suo lavoro; lei annuì
un po’ distratta e passò subito a raccontargli
della possibilità di organizzare una mostra dei suoi
quadri.
Il venerdì mattina, all’ora stabilita, entrò
negli uffici della Promocom per incontrare il senior partner.
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