SECONDA PARTE
Una storia di formazione aziendale e alberghi


Le Parlò di questa sua preoccupazione a Franco Sacconi, il quale gli disse di tener presente i cinque motivi a favore della residenzialità della formazione che ora avrebbe esposto.
Il primo motivo era quello della creazione della “scuola di formazione innovativa” di Intercom.
Il Professore spiegò che l’intervento formativo in azienda era molto ambizioso poiché voleva trasmettere conoscenze e convinzioni utili a far praticare nell’Organizzazione gli approcci, i metodi e gli strumenti della Qualità e dell’Eccellenza.
L’impegno formativo sarebbe quindi durato nel tempo, nella logica permanente dell’apprendimento che caratterizzava la nuova cultura organizzativa.
La scelta di una sede residenziale costante poteva in effetti richiamare l’idea di un “luogo formativo”, in cui periodicamente ritrovarsi insieme per imparare.
Naturalmente sarebbe stato conveniente, per tutta una serie di ragioni, trovare un fornitore alberghiero che potesse svolgere un ruolo di partner, incaricandosi di tutti gli aspetti logistici per consentire a Marco Santini di concentrarsi sul suo processo principale, quello della progettazione e della produzione formativa, senza preoccupazioni per sede e ospitalità.
La scelta della residenzialità era inoltre legata alla possibilità che essa dava di “staccarsi” dal quotidiano e di focalizzarsi sull’impegno formativo.
Ciò avrebbe reso estremamente più produttiva l’attività, creando così un rapporto più favorevole tra costi e benefici. Il livello di apprendimento sarebbe infatti stato certamente più elevato e la scelta logistica si sarebbe rilevata un’operazione decisamente conveniente. Del resto la sua esperienza di formatore confermava la validità di questa scelta.
C’era in proposito un terzo motivo che faceva preferire la residenzialità. La convivenza per alcuni giorni avrebbe consentito di arricchire notevolmente lo scambio delle informazioni e delle esperienze tra docenti e partecipanti, e soprattutto tra questi ultimi.
Si sarebbe dato luogo così a un processo formativo integrato composto dall’apprendimento “verticale” tra docente e discenti e da quello “orizzontale” tra gli stessi discenti.
Inoltre, e si trattava del quarto motivo, la presenza del gruppo nella struttura residenziale avrebbe sicuramente favorito un incremento positivo delle relazioni tra colleghi, al di fuori della inevitabile quotidianità e tensioni del luogo di lavoro, contribuendo così a creare quella logica di comunità necessaria alla nuova cultura organizzativa della Qualità e dell’Eccellenza in Intercom. Era questo un aspetto da non sottovalutare per l’affermazione della visione del nuovo Amministratore Delegato.
Come quinto motivo c’era da considerare il fatto che il successo dell’azione formativa non doveva comprendere solo la conoscenza e la condivisione dei nuovi approcci e metodi della Qualità e dell’Eccellenza, ma anche la creazione di un clima organizzativo più rilassato e “ludico” nel senso della considerazione del lavoro come “gioco”, cioè come attività dove gli aspetti creativi e relazionali erano pari a quelli procedurali e funzionali. In questo caso l’ambiente in cui si svolgeva la formazione doveva cominciare a favorire l’avvio di tale clima.
A Marco Santini queste argomentazioni parvero convincenti, e sistematicamente collegate al “progetto” formativo proposto, molto corrispondente alle aspettative del top management di Intercom circa il cambiamento aziendale.
Del resto apprezzò ancora una volta la completezza del lavoro consulenziale del Professore che non trascurava nessun aspetto strategico del suo contributo.
Chiese allora a Franco Sacconi, mentre lo stava accompagnando alla porta dell’ufficio, se avesse qualche indicazione in merito.
Il Professore rispose che lui normalmente non si preoccupava della scelta delle strutture, che veniva fatta dalle aziende e organizzazioni dalle quali era poi chiamato a svolgere lezioni o preparare corsi.
Sulla base della sua esperienza si ricordava però di aver trovato un’ottima accoglienza e assistenza in alcune strutture della Riviera Adriatica e in Trentino. Tra l’altro, se ricordava bene, facevano parte di un Gruppo Alberghiero unico.


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Le cinque motivazioni della
formazione residenziale