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SECONDA PARTE
Una storia di formazione aziendale e alberghi
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In effetti si poteva definire questa sequenza: la qualità
dei prodotti/servizi deriva dalla qualità dei processi
decisionali ed operativi che li producono, mentre la qualità
di questi ultimi dipende dalla qualità dei dirigenti
e degli operatori impegnati.
Ora, in logica operativa, il problema della qualità
delle persone poteva essere ricondotto al livello di competenza
professionale.
Marco Santini ricordava bene il vecchio approccio formativo
presente in azienda. Anche nel passato si era parlato di competenza,
ma era vissuta come pura tecnicalità, come mero addestramento
al compito, e ciò era chiaramente insoddisfacente.
Il Professore disse che concordava su questa valutazione.
In fondo lavorare esclusivamente alla componente tecnica della
competenza era come utilizzare solo le mani di una persona.
Per fare Qualità delle persone bisognava anche usare
il cuore (la motivazione e la capacità relazionale)
e la mente (la capacità progettuale).
Il messaggio dell’Amministratore Delegato per una nuova
cultura e pratica della Qualità e dell’Eccellenza
imponeva di fare scelte innovative sullo sviluppo delle persone,
con una visione più ampia del concetto di competenza.
Marco Santini notò che il Professore non usava mai
il termine “risorse umane”, ma parlava sempre
di sviluppo delle persone.
Era nel frattempo arrivata la segretaria e ambedue non rifiutarono
un altro caffè da lei offerto.
Durante il breve intervallo il Professore approfittò
per rispondere alla domanda sul perché non usava il
termine “risorse umane”.
Disse a Marco Santini che gli sembrava superato, tipico dei
tempi in cui l’uomo nella produzione era uno dei fattori,
e neanche il più importante, tra le risorse materiali,
economiche, tecnologiche.
Il Professore era profondamente convinto nell’Era della
Qualità le persone non potevano concettualmente essere
considerate una delle tante risorse aziendali. Inoltre, poiché
il successo aziendale era legato ai processi di apprendimento
, una vera gestione del personale non poteva non comprendere
il compito essenziale dello sviluppo professionale.
Disse a Marco Santini che, a suo giudizio, nel presente e
nel futuro la gestione del personale sarebbe stata fortemente
collegata allo sviluppo dei processi di formazione e di motivazione,
mirati ad accrescere costantemente la competenza degli operatori.
Per realizzare correttamente un processo di sviluppo delle
persone occorreva naturalmente avere una visione più
ampia del concetto di competenza.
Dopo la pausa caffè tornarono al tavolo di lavoro e
il Professore invitò Marco Santini a seguirlo con attenzione
mentre lui spiegava il contenuto del foglio che gli aveva
preparato.
Franco Sacconi gli disse che in quella tabella aveva portato
la sua esperienza pluridecennale, maturata non solo e non
tanto nella formazione, ma soprattutto nella conduzione di
organizzazioni in cui aveva assunto ruoli di responsabilità.
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La
qualità delle
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