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SECONDA PARTE
Una storia di formazione aziendale e alberghi
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Certo erano importanti le tre condizioni di successo che Marco
Santini aveva così sintetizzato.
1. Il “credo” nel valore della
formazione e del proprio ruolo di dirigente responsabile dello
sviluppo professionale dei colleghi di Intercom.
2. La “copertura” del top management,
data la coerenza tra il suo compito e le nuove strategie aziendali.
3. La “conduzione” di un esperto
di processi formativi in grado di fornirgli significativi
modelli di riferimento, di aiutarlo a stendere un piano di
formazione altamente innovativo ed a realizzarlo.
Marco era tutto galvanizzato da questa nuova sfida e, proiettato
nel futuro per il suo desiderio di costruire un nuovo Ufficio
Formazione con veri processi di apprendimento per i collaboratori
di Intercom, ormai vedeva lontana anni luce la sua esperienza
impiegatizia, amministrativa come la chiamava senza molto
entusiasmo, all’Ufficio Personale.
Tutta questa energia si riversava anche nel rapporto con Alessandra
che lo vedeva più felice e motivato. Del resto anche
lei viveva ogni giorno queste dinamiche nella sua casa editrice
e poteva capire il valore del lavoro di Marco.
La nuova situazione professionale di Marco faceva bene alla
vita di coppia anche se Alessandra, con quell’equilibrio
tra vita privata e professionale che è più tipico
delle donne che degli uomini, ogni tanto lo faceva desistere
dal raccontare il suo nuovo lavoro quando erano a cena. E
in questo aveva una grande alleata, l’Inter, la squadra
del cuore di Marco. Bastava citarla e lui, almeno in casa,
mollava l’argomento lavoro, per addentrarsi, con altrettanto
entusiasmo, nella discussione delle tattiche e delle strategie
da adottare per vincere il campionato.
Puntualmente, come era sua abitudine, il professor Franco
Sacconi, si presento il giovedì successivo nell’ufficio
del Direttore della Formazione di Intercom.
Il giorno precedente Marco aveva incontrato in ascensore l’Amministratore
Delegato, il quale gli aveva chiesto come andavano i primi
passi nello svolgere il proprio ruolo.
E Marco Santini non aveva saputo resistere alla tentazione
di comunicargli che aveva scelto come consulente il suo ex-docente
di Organizzazione Aziendale.
Evidentemente ciò riscosse l’approvazione del
“Capo” che ben apprezzava la professionalità
di Franco Sacconi. Inoltre, e ciò era più importante,
sapeva della sua capacità di motivare e formare giovani
dirigenti impegnati particolarmente nello sviluppo del personale.
L’incontro tra il Professore e il Direttore della Formazione
si svolse nell’atmosfera di cordialità e di professionalità,
che caratterizzavano i suoi approcci consulenziali.
Sacconi disse subito a Marco che era fortunato ad operare
in un’azienda con strategie innovative, fondate sulla
cultura e sulla prassi della Qualità e dell’Eccellenza.
Lo era anzi di più in quanto Intercom aveva individuato
le leve causali soprattutto nell’apprendimento. Tale
scelta avrebbe costituito la migliore garanzia di successo
nel cambiamento e nell’innovazione di Intercom. Nella
sua lunga esperienza aveva visto troppe volte inefficaci programmi
di qualità ed eccellenza delle organizzazioni, vissuti
come mode, senza fondamento nella cultura, nei processi di
apprendimento e nei credo dei massimi dirigenti.
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Le
tre condizioni di successo
della formazione
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