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PRIMA PARTE
Una storia di impresa, meeting e alberghi
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Il primo era la capacità di progettare imprese e insiemi
di imprese capaci di creare sempre nuove configurazioni per
la creazione del valore.
Occorreva che imprese di vari settori, dell’industria,
della ricettività, dei servizi, della consulenza si
sapessero combinare di volta in volta in sistemi in grado
di cogliere al meglio le notevoli opportunità di business.
Il secondo contenuto era collegato alle priorità da
assegnare alla conoscenza ed alla relazione. Erano questi
due asset ormai fondamentali nel successo delle organizzazioni,
che andavano incrementati e migliorati.
Il terzo contenuto era riferito alla presenza di una leadership
in grado di comunicare visione, valori e missione, e contemporaneamente
di entrare in contatto con i sentimenti, le energie dei collaboratori
per motivarli al meglio.
Infine questa leadership doveva essere fortemente innovativa,
quindi in grado di esprimere scelte innovative di prodotto
e di processo, dando molto spazio alla creatività in
azienda.
Il giornalista economico e il top manager internazionale confermarono
sulla base delle loro conoscenze ed esperienze le tesi del
libro di Fabio Sala, e si complimentarono con l’autore
per l’innovazione dell’approccio e la lucidità
espositiva.
Paolo Navini era riuscito a partecipare alla manifestazione,
da cui però si allontanò velocemente per andare
alla galleria, dove aiutò la moglie a curare gli ultimi
preparativi.
L’inaugurazione della mostra fu un successo di persone
e di commenti molto gratificanti per Anna, che aveva dedicato
tanto del suo tempo ad apprendere ed esprimere l’arte
della pittura.
Alla fine le due coppie si recarono in un ristorante del centro
per una veloce cena, durante la quale tutti commentavano gli
eventi della giornata.
Non fecero tardi perché Paolo Navini e la moglie avevano
all’indomani, anche se era domenica, un altro lavoro:
l’organizzazione del matrimonio sempre più vicino
della figlia Michela.
Nella riunione del Comitato di Direzione del lunedì
pomeriggio, il Presidente diede l’incarico formalmente
di organizzare due meeting a Paolo Navini.
Uno doveva raccogliere a Verona i clienti ed i distributori
più importanti della Neover. Molti sarebbero venuti
dall’estero e l’evento doveva servire a presentare
la nuova azienda e un prodotto innovativo nella verniciatura
delle lattine.
Il secondo evento doveva raccogliere i venditori che operavano
in Emilia Romagna per discutere i problemi commerciali e il
lancio del prodotto innovativo prima citato.
Il Direttore della Produzione si mise al lavoro, seguendo
le indicazioni che aveva avuto con gli incontri con il senior
partner della Promocom.
Chiese ai responsabili del marketing, del commerciale, dell’amministrazione
e degli acquisti di far parte del comitato organizzatore,
di cui nominò segretaria la sua assistente.
Fu proprio a lei che chiese di prendere i primi contatti per
l’individuazione della sede dell’evento a Verona
e dell’albergo per ospitare i partecipanti.
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I
quattro aspetti del
management innovativo
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